Tag: Kruger
Kruger – day 11
Avevo pensato di scrivere da casa, ma mi trovo qui, all’uscita del parco, mentre aspetto di fare colazione.. me la merito
. Stamattina alzataccia, faceva un freddo cane, anzi licaone, per dirla all’africana. smonto la tenda, faccio la valigia con le mani gelate e metto via la roba. E’ la prima notte che fa veramente freddo, ma è bellissimo dormire con una coperta di stelle, con la tenda aperta, protetti solo dalla zanzariera, con tutti i rumori della notte e le stelle che brillano è veramente uno spettacolo.
Esco dal campo alle 6, programmo una strada che duri + o – 4 ore per essere fuori per le 10, devo tornare in tempo a Johannesburg. Neanche dieci minuti e cosa ti vedo? Un leopardo.. ormai non ci speravo +.. era ancora buio, la macchina non pronta.. ho ragionato.. se mi metto ad armeggiare non lo vedo neanche, così ho posato la macchina e mi sono goduto lo spettacolo.
Un motivo per tornare?
Chissà.. a proposito voglio fare una lista dei pro e dei contro di questa vacanza.. nei prossimi aggiornamenti!..
Kruger – day 9 – 10
Kruger – day 8
Oggi ho conosciuto Frank, un ragazzone di colore che gestisce il picnic point di Pafuri, all’estremo nord del parco, quasi al confine col Mozambico. In questi punti dove si fa picnic c’è sempre un assistente che fornisce acqua calda per chi si vuole fare il caffé e affitta le griglie a gas per chi vuole cucinare. Una cosa molto spartana. Alcuni sono in punti remoti, dove non passa quasi mai nessuno tipo quello dove sono stati ieri: c’eravamo io e l’assistente con sua moglie o la sua compagna che fosse. Quando arrivo in questi posti dove di solito mangio qualcosa e mi faccio un caffé. Visto che a me piace un po’ capire, e visto che essere gentili non costa nulla e queste persone hanno veramente piacere di scambiare due parole, di solito gli offro un biscotto, o una bustina di caffé o di tè, tanto per avviare un discorso e parlare con chi vermante il parco lo vive ogni giorno. Dicevo.. oggi arrivo, mi faccio un tè e chiedo a Frank (il nome l’ho saputo dopo) se voleva una bustina di tè, anzi due visto che con lui c’era la compagna/moglie.
Ci mettiamo a parlare e mi chiede se avevo visto il coccodrillo nel fiume, forse per capire che tipo ero, visto il mio parziale interesse per il coccodrillo lascia cadere la cosa.. Io vado in auto a prendere il libro degli uccelli che ho appena diligentemente acquistato e allora lui mi si avvicina, incomincia a parlarmi di uno, dell’altro, gli dico cosa ho visto e allora lui me li indica sul mio libro. Parlando e parlando alla fine scopro che anche lui è una appassionato di uccelli (non un dilettante come me) e che fa la guida ornitologica. Ci siamo lasciati gli indirizzi e se torno lo chiamo. La cosa che mi fa specie è che qui tutte le persone di colore hanno un atteggiamento molto dimesso, ma poi a volte trovi delle persone molto interessanti. Mi sembra, sottolineo mi sembra, che ancora ci sia la tendenza a considerare le persone di colore un po’ servitori più che persone e basta. Lo volevo dire, spero di essere smentito.
In ogni caso ho visto un gufo, un mucchio di cicogne strane, un sacco di uccellini di tutti i colori, le antilopi nyala e un sacco di bei posti, ma del ghepardo non c’è traccia.. ma so che anche lui mi sta cercando.
Ormai conto alla rovescia!
Kruger – day 6 – 7
Insomma!!!! non posso mica passare il tempo a scrivere…
Ricominciamo da ieri.. grande giornata. Mi sveglio presto al mattino, parto e, meraviglia delle meraviglie, per strada nessuno, faccio pochi km e incontro due leoni. Vale la pena di spendere due parole in più… A volte mi rendo conto di romanticizzare (non umanizzare.. di più..) troppo gli animali, ma questa mi va di raccontarla, poi con le fotografie se e quando farò una proiezione la supporterò!. Incontro i due leoni.. distanti da me, che sembrano riposare nell’erba. Mi fermo, mi sposto sul sedile del passeggere per potermi sporgere e il più giovane mi viene incontro, si ferma davanti all’auto, mi guarda con uno sguardo che non puoi scordare e mugugna qualcosa in leonese, poi si gira, guarda il compagno, attraversa e si dirige lontano, sempre mugolando. Poi si ferma, torna indietro, mi guarda ancora, ancora un lamento e poi torna dal compagno più vecchio, gli ruggisce qualcosa dolcemente, gli si struscia addosso , si ferma un po’ con lui. Poi lentamente si riavvia verso la direzione che aveva preso prima. Ogni tanto si gira. L’altro non si muove, allora altri mugolii. Finalmente l’altro leone si muove.. lentamente, come stanco, poi mi accorgo che zoppica, come se fosse sciancato.. sembra non farcela più. Mi sono immaginato che coi suoi sguardi e mugolii volesse dirmi: aiutami a fare qualcosa che il mio amico (forse il suo genitore, ma questo non lo possiamo sapere).. sta male. E la cosa mi ha commosso, vera o immaginata che fosse.
Poi i pensieri volano.. neanche in tempo di muovermi e una cicogna dal becco color sabbia mi attraversa la tstrada volando. Ne esistono solo 100 in tutto il Sudafrica.. ho fatto una foto, venuta male, ma un ricordo.
Vi capita mai di sentire che qualcosa sta per accadere? E’ semplicemente la voglia che accada o insieme sensazione e voglia o voglia che fa venire la sensazione? Comunque è complicato! Oggi mi sentivo che avrei visto un ghepardo.. forse però il meccanismo voglia-sensazione oggi non ha funzionato, di ghepardi neanche l’ombra, solo una leonessa mentre ero in super ritardo per rientrare (qui i cancelli chiudono alle 17.30, chi c’è, c’è) Ieri invece coi leoni sì. Forse oggi non ho voluto abbastanza o forse ho avuto troppa sensazione.. mah!!
Kruger – day 5
Quinto giorno.. partito un po’ in sordina, sono rimasto addormentato.. quindi alle sei e un quarto colazione di fortuna (ah.. ma quando arrivo a casa mi rifaccio!!) e poi via. Subito una iena che mi trotterella davanti come se niente fosse. Ho sempre pensato che le iene vivessero in gruppo, qui ne ho incontrate due e sempre sole. Poi due leoni che dormivano nell’erba – pare che questi leoni siano dediti solamente all’ozio e al sesso, ma non fatelo sapere in giro – con il solito affollamento di auto al seguito.. un paio di foto e via poi un incontro magico: un branco di giraffe! Non le ho contate, penso una decina, silenziose, eleganti, che ti guardano con due occhioni che sembrano truccati.. un momento magico. Poi uno struzzo, che peraltro qui non è segnalato come residente in nessuna guida, e ne ho visti altri tre nel pomeriggio.. In questa regione l’erba è alta ed è possibile passare vicino agli animali senza neanche vederli. Fortunatamente nel pomeriggio vicino ad una pozza ho visto una famigliola di leoni, composta da femmine e maschi giovani. Domani vado più a nord. Ho parlato con dei ragazzi canadesi ieri sera e mi hanno detto che si sono un sacco di uccelli. Spero anche che al campo abbiano l’accesso ad internet, in questo non c’è. A presto
Kruger – day 4
Nuovo giorno nuovi panorami. Fino ad oggi sono stato nella parte sud del Kruger, intorno ai campi di Crocodile Bridge, Lower Sabie e Skukuza che era dove ho fatto base. Questa sera sono a Satara, più a nord. Più caldo e i panorami che ti aspetti dall’Africa. Fino ad oggi non si vedeva molto al di là della strada a causa della vegetazione folta. Qui siamo nella savana. Tanti elefanti, qulache giraffa e tantissimi impala, ma anche altri tipi di gazzelle ed antilopi. Qui dove la vegetazione è bassa si vedono anche parecchi facoceri. Cambiano anche gli uccelli, e quasi tutti si vedono intorno alle pozze d’acqua perché qui non piove da tempo.
Una foto come assaggio dei luoghi..

